La Stampa 10 Settembre 2005
IL MERCATO CONGEGNI SEMPRE PIU' SOFISTICATI E QUASI INVISIBILI Tecnologie d'avanguardia nel piccolo mondo delle spie
Massimo Numa Intercettare un Gsm o un Umts? Troppo facile. Quasi ridicolo. E se il telefono e' semplicemente acceso, agganciato alla cellula di zona, rivela ogni nostro spostamento. Da li' si traccia la mappa della giornata. Poi ci sono le leggende metropolitane: che serve da microfono, anche se e' spento. Non e' vero. I boss della mafia usano un cellulare e la Sim per un solo, unico, contatto; poi distruggono tutto. Gia', perche' anche l'apparecchio, attraverso il codice Imei, che e' una specie di Dna elettronico, puo' rivelare molto di chi lo ha utilizzato. Una ditta di Moncalieri, la SELAVIO, offre una novita': il Gsm Scra, che consente di criptare le conversazioni in entrata e in uscita. Costa poco piu' di mille euro. E' un aggeggio che va agganciato ai due telefoni in comunicazione. Il povero maresciallo (o ispettore) in ascolto con le sue brave cuffie, avra' le orecchie trapanate da un fastidioso gracidio. Un altro tipo serve per le linee fisse (anche le Isdn), le piu' massacrate dalle spie, quelle ufficiali o fai-da-te, mariti e mogli gelosi compresi. La cimice, dotata di radiofrequenza, si puo' mettere nella presa del telefono. Si sente tutto. Ma proprio tutto. Poi: vuoi essere sicuro che in un certo locale non ci siano Gsm o Umts? Procurati un «disturbatore cellulare tribanda». Esistono pure gli inibitori di microspie e di registratori analogici. E' una guerra quotidiana, senza quartiere, tra chi intercetta e chi tenta di impedirlo. Le microvideocamere in libera vendita, utilizzate soprattutto dalle forze dell'ordine, sono delle meraviglie: altissima definizione, grandi come un'unghia. La piu' piccola del mondo, giurano i tecnici torinesi, e' di 8 millimetri per 8 millimetri. Peso 3 grammi. Nome, Tel Pic. Le sistemi dove vuoi, invisibile. Attenzione agli aereatori sul soffitto, alle zone vicino alle finestre. Un piccolo forellino potrebbe nascondere l'obiettivo. La microspia di ultima generazione, con batteria al litio, puo' essere nascosta nella tastiera di un pc o in un accendino. A rischio calcolatrici, radiosveglia, innocue lampade da tavolo. Le ormai innumerevoli polizie italiane possono dotarsi di strumentazioni raffinatissime: come il sistema di intercettazione a raggi laser che trasmette e decodifica su un ricevitore le vibrazioni della voce umana su un qualsiasi vetro, sino a cento metri di distanza. Interessanti le schede per catturare i fax in entrata e in uscita di una linea. Si inseriscono in un pc, digiti i dati necessari, e via. Oppure la «Valigetta del Perfetto Intercettatore», che permette di monitorare, e traslare le conversazioni in tempo reale, quattro linee contemporaneamente. Come difendersi dalle intercettazioni, ufficiali o abusive? Difficile. Linee telefoniche sicure non ce ne sono piu'. C'era si' la vecchia, cara, cabina dei telefoni pubblici. Ma spesso, a spiarti e ad ascoltarti, specie vicino alle stazioni e agli obiettivi «sensibili», ci sono videocamere e microspie. Attenzione anche alle schede. Usarle e cacciarle subito via, se vuoi proteggere il tuo interlocutore. Nella banda magnetica ci sono le tracce di ogni contatto. E' vero che vale il vecchio detto «male non fare, paura non avere». Ma e' meglio non fidarsi mai, in uno Stato dove gli abusi sono, o erano, all'ordine del giorno. L'esperienza insegna. Quelle frasi intercettate nei modi piu' tecnologicamente raffinati sono un terrificante boomerang, anche quando non costituiscono titolo di reato.






